Domenica-16-Giugno-Doppio-Concerto-1

DOMENICA 16 GIUGNO DALLE ORE 18.30 – DOPPIO CONCERTO

Domenica 16 giugno presso Officina da Camera ci saranno due concerti dedicati a tre grandi artisti e compositori Italiani.


Alle 18.30

1863 – 2013 Centocinquanta anni dalla nascita di Raffaele Calace

LIUTAIO – MUSICISTA – COMPOSITORE – SOLISTA
A centocinquanta anni dalla nascita di Raffaele Calace scopriamo insieme a Ugo Orlandi la complessa e ricca figura di un uomo che ha fatto la storia del Mandolino
Ugo Orlandi uno dei maggiori ricercatori ed esperti di questo strumento e del suo massimo artefice, ci accompagnerà in una serie di incontri a lui dedicati.

Opere scelte per trio per strumenti a pizzico e pianoforte
Ugo Orlandi – mandolino, mandola
Guido Rizzardi – mandolino
Luisella Conter – Chitarra


Alle 19.30

Omaggio a Verdi e Mascagni

In occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi e del 150° anniversario della nascita di Pietro Mascagni il basso Gérard Colombo, artista del coro del Teatro alla Scala di Milano, propone un récital con romanze da camera di rara esecuzione e celebri arie d’opera nella versione originale in lingua francese. Al pianoforte Marco Bizzarini. Le esecuzioni saranno precedute da brevi note introduttive sulle musiche e sui testi poetici.

Concerto vocale
Gérard Colombo – basso
Marco Bizzarini – pianoforte e note introduttive

Programma
Pietro Mascagni (1863-1945)
Allora ed ora (1891, versi di Vincenzo Valle)
Sintomi d’amore (1891, versi di Giulio Ferruzzi)
Pena d’amore… (1883, versi di Antonio Ghislanzoni)

Intermezzo, da Cavalleria rusticana (1890)

Giuseppe Verdi (1813-1901)
«In solitaria stanza» (da Sei Romanze, 1838, versi di Jacopo Vittorelli)
«Oh! dans l’ombre, dans le mystère» (aria di Roger, da Jérusalem, primo atto, 1847, versione francese di Alphonse Royer e Gustave Vaëz)
«Et toi, Palerme» (aria di Procida, da Les Vêpres siciliennes, secondo atto, 1855, libretto di Charles Duveyrier e Eugène Scribe)
«Elle ne m’aime pas» (aria di Philippe, da Don Carlos, quarto atto, 1867, libretto di Joseph Méry e Camille du Locle)